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mercoledì 5 gennaio 2011

Hai Un Momento dio ?






Così blatera magari educatamente, con tocco.. per non importunarlo troppo, graziosamente, Ligabue in una delle sue canzoni. Come se stesse simpaticamente domandando ad un caro amico. Un vecchio saggio conosciuto per strada, e fatto amico. Forse proprio questo è l'intento del cantautore, ridimensionare la metafisica natura, che in modo stereotipato leghiamo a lui, per ricondurla ad una dimensione umana, intima, tangibile. Ma siamo sinceri, quante volte abbiamo avuto l'intento di avere un dialogo così individuale, importante e unico con lui. Come se stesse li ad aspettare il tuo lamento, come se fosse li a mettere da parte tutti i problemi del regno dei cieli ( rivolte civili angeliche, politiche estere e politiche interne, leggi giuridiche-divine, codice penale assoluto da far rispettare, entrate, uscite, varia burocrazia divina) per annullare le tue pene
.....ma.....
Chi cazzo ( oh una parolaccia) saresti per avere tanto privilegio ? manco fossi il papa. Timorati di dio, fedeli, riunitevi con tutti i vostri problemi e fatevi una bella orgia !!! dai.. per lo meno è una magra consolazione... ihihih.
Blasfemia ? forse tanta. Fede ? Decisamente inesistente. Ebbene Oggi sento il bisogno di esternare un concetto, vorrei esprimere il motivo, che nelle lunghe vicissitudini dei primordiali pensieri, hanno portato alla conclusione di cosa soggettivamente sia "dio" ( soggettivamente intendo, per me ! ).
Potrei usare termini duri, tecnici, filosofici, rischiando di rendermi noioso, elitario. Invece vorrei essere chiaro, massivamente rivolto a noi tutti ignorantoni. Il punto primario è che non si possono dare giustificazioni empiriche (derivanti dall'esperienza) che convincano l'uomo a "non credere" in dio. Diciamo anche, a questo proposito Kant affermava che il credere e studiare il metafisico, fosse una necessità umana, gli argomenti come : Anima, Mondo, Dio, sono categoricamente inconoscibili ma, pensabili, e fu così che il filosofo tedesco, didatticamente parla di "agnosticismo", successivamente darà vita alle 4 prove dell'inesistenza di dio, per come "a quei tempi" era conosciuto. Umanamente parlando, ha ragione, il bisogno di spiegarci l'inspiegabile è qualcosa che portiamo con noi fin dagli albori del raziocinio umano. Ma perché siamo gli unici animali che dobbiamo assolutamente staccarci così tanto dalla casualità, e non accettarla così come essa si propone ? La risposta credo sia conservata nel nostro stesso cervello, e nell'evoluzione che ha compiuto.

Se dovessi fare un paragone tra la fede medioevale e quella attuale, contemporanea, potrei rischiare di schiantarmi violentemente (metaforicamente s'intende), tanto è drastico l'abbandono di "fedeli" che il cristianesimo e l'atteggiamento fideista in genere, ha subito fino ad ora. Però se per assurdo dovessimo considerare l'esistenza di Dio onnipotente, allora dobbiamo essere necessariamente consapevoli che lui stesso ci fece dono di quest'intelligenza logica, e che essendo Onniscente, sapeva già a priori come sarebbero andate le cose ( parlo molto...molto semplice), conoscete per caso le fastidiosissime contraddizioni logiche STORICHE, del cristianesimo ? credo di no, ecco due video che esaustivamente spiegheranno al posto mio, in maniera elementare la questione, basta solo un po' d'attenzione e leggere con calma.

Primo video

Secondo Video


Lascio a voi le riflessioni, io non sono che uno dei tanti divulgatori di tali tesi. Assolutamente logiche, comprensibili, e se Dio fosse un tantino sveglio, prevedibili ( per lui ) .

Concludo riaffermando la tesi di Kant, l'uomo ha strettamente bisogno di ricercare e nel momento in cui non trova la spiegazione, affida essa ad un ente (Gnoseologico,Ontologico che sia ) metafisico. E aggiungo inoltre, che la percentuale maggiore di credenti, è fedele, solo ed esclusivamente poiché ha seriamente timore di morire...Già. Però l'intento di questo articolo signori, era dare la mia definizione di cosa sia dio no ? sisi. 
Volete saperlo ? Secondo me dio.... è l'uscita di sicurezza dell'uomo.

Au revoir.





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